Emergenza roghi al campo nomadi “la barbuta”, il Sindaco aiuti a non essere più una “terra di mezzo”

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Ciampino – 14 giugno 2015

L’insofferenza dei cittadini ciampinesi è arrivata al culmine: in questi ultimi tempi al campo attrezzato “La Barbuta” i roghi sono quotidiani e sempre più intensi tanto che oggi, 14 giugno, sono andati a fuoco circa 2500 mq e l’ennesima nuvola di fumo tossico si è alzata dal campo talmente in alto e con tale densità da creare problemi per lo svolgimento della normale attività aeroportuale dell’ aeroporto G. Pastine di Ciampino (già provata dall’emergenza del Terminal 3 di Fiumicino, altra storia di esalazioni nocive). I cittadini esplodono sui social network postando foto ed esprimendo rabbia e disappunto. Ormai è da troppo tempo che il problema affligge la cittadinanza ed è per questo che a novembre 2014, di concerto col VII municipio di Roma, il Movimento 5 Stelle di Ciampino aveva presentato una mozione in Consiglio Comunale dove si chiedeva formalmente al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso il Sindaco di Roma per affrontare e risolvere l’infinita questione attraverso l’istituzione di un tavolo di confronto tra Roma Capitale, VII Municipio e il nostro Comune coinvolgendo anche tutte le realtà interessate quali le associazioni, le forze dell’ordine, le cooperative e gli assessorati competenti.
Tale soluzione era stata suggerita affinché la collaborazione di tutti potesse individuare e successivamente applicare un’adeguata politica di condivisione delle problematiche, delle proposte e delle soluzioni per il superamento del Villaggio attrezzato “La Barbuta” con interventi che rispettassero le linee guida previste dalla Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti. La mozione aveva trovato ampio consenso tanto da essere approvata ma dopo sette mesi ancora nessun passo concreto è stato intrapreso. Ad aprile, non avendo ricevuto a riguardo nessun ragguaglio dalla maggioranza, mentre la situazione diventava sempre più insostenibile, il M5S ciampinese torna all’attacco presentando un’interrogazione urgente a risposta orale chiedendo che il Sindaco venisse in Consiglio ad esporre quanto era stato fatto fino a quel momento dall’istituzione ciampinese.
Malgrado l’importanza e l’urgenza della questione, il Sindaco non si è neppure presentato delegando all’Assessore Pazienza il compito di informare il Consiglio con la magra notizia che fino a quel momento c’era stato solo scambio epistolare tra i due Comuni. La questione è rovente e non è possibile dover affrontare sempre tutto con urgenza e confusione lasciando che la situazione degeneri e sfugga al controllo delle istituzioni, le stesse che debbono ritenersi colpevoli per aver troppo a lungo fatto orecchie da mercante, non prendendo iniziative serie che affrontino, una volta per tutte e nel rispetto delle leggi, una situazione che potrebbe scaturire in episodi non risolutivi e pericolosi.
Il Sindaco Terzulli è invitato nuovamente ad intervenire per tutelare i suoi concittadini ed è tenuto a far valere la loro voce: come primo cittadino, il sindaco ha il diritto ed il dovere di chiedere un intervento da parte delle istituzioni e degli enti responsabili anche e soprattutto oggi alla luce di quanto emerso all’interno di Mafia Capitale. Quel campo attrezzato non rispetta neppure uno dei requisiti indicati dall’UE per l’inclusione delle minoranze e ad oggi sembra fare gli interessi solo di chi ci ha lucrato sopra – e continua vergognosamente a farlo – sulle pelle di chi lo abita e su quella dei cittadini ciampinesi che ne subiscono l’ondata di folle gestione di tutte le giunte comunali succedutesi nel tempo.

I portavoce M5S e gli attivisti tutti

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