M5s interroga il Sindaco Terzulli su l’ostello “Casale dei monaci”

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Ciampino – 18 giugno 2015

All’indomani della visita di Franco Gabrielli a Ciampino, si legge sui giornali dell’idillio ”Prefetto-Giunta” riguardo la gestione dei rifugiati politici accolti presso l’Ostello ”Casale dei Monaci”:

«Il Prefetto – fanno sapere dal Comune di Ciampino – si è subito complimentato con l’Amministrazione comunale di Ciampino per la lungimirante politica di accoglienza a favore degli immigrati, quale positivo laboratorio di integrazione e solidarietà, auspicando che quello di Ciampino possa essere preso come modello per una vera e propria governance dell’emergenza profughi richiedenti asilo politico. Ha inoltre espresso vivo apprezzamento per il modello di cooperazione finora messo in atto dalle forze dell’ordine al fine di garantire alla cittadinanza un adeguato standard di sicurezza».

Al di là dell’incoraggiante encomio del prefetto, però, gli elementi che compongono il quadro di gestione della struttura ‘Casale dei Monaci’ ci parlano di una storia molto meno rassicurante e trasparente, quella di un complesso ricettivo messo in mano ad una cooperativa – la Eriches 29 appartenuta a Salvatore Buzzi – al centro dello scandalo di Mafia Capitale, e a cui, inoltre, è stata imputata nel tempo la mancanza di requisiti sanitari, precarietà in termini di sicurezza generale e, ormai, aggiungeremo anche di trasparenza nella gestione delle relative risorse economiche (i lettori ricorderanno i tumulti di dicembre 2013 legati alla mancata corresponsione dei sussidi da parte degli ospiti dell’Ostello).

Cittadini e rifugiati si domanderanno, dunque, se durante quel tavolo di governance rigorosamente ristretto ai pochi rappresentanti della maggioranza e dell’anticorruzione ciampinese, sono stati affrontati anche questi elementi per giungere ad una valutazione tanto favorevole e se, soprattutto, se ne terrà conto nell’assegnazione di gestione alla prossima società (verosimilmente ASP).

Pertanto, il gruppo consiliare M5S di Ciampino, dopo aver fatto un accesso agli atti a cui l’ufficio preposto non ha ancora dato seguito apparentemente a causa di un sovraccarico di lavoro degli operatori, ha depositato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco Terzulli per chiarire alcuni aspetti relativi all’Ostello e alla sua gestione passata e futura.

Con questa interrogazione si chiede al primo cittadino di riferire sui procedimenti di assegnazione di gestione della struttura al consorzio Eriches 29, pesantemente coinvolto – dicevamo – nella vicenda “Mafia Capitale” con accuse che riguardano principalmente proprio le modalità di assegnazione e di gestione degli appalti e di chiarire, magari, che cosa intendesse nelle sue dichiarazioni rilasciate all’Osservatore Laziale sulla stessa definendola «una cooperativa appartenuta a Buzzi in amministrazione giudiziaria controllata, quindi esterna ormai ai rapporti con Mafia Capitale». Mafia o no, chi pagherà i danni occorsi alla struttura durante il loro mandato di gestione? L’amministrazione tramite le entrate delle tasse dei soliti cittadini?

Inoltre, è volontà del M5S e dei cittadini capire in che modo potrebbe la società partecipata ASP – qualora le venisse assegnato l’appalto di gestione – occuparsi di accoglienza considerando che allo stato attuale non è previsto dallo statuto societario e non ha il personale idoneo a svolgere tale attività.

Per considerarci un vero esempio di ‘integrazione e solidarietà’ la strada sembra ancora lunga e passa anche dalle risposte che il Sindaco saprà dare a questa interrogazione.

I portavoce M5S e gli attivisti tutti

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