Il mantra del PD sull’IGDO: “Nessuna alternativa”

Condividi

                                                                                                       

Ciampino, paraocchi

Vogliamo tornare anche noi sull’argomento IGDO tanto per ribadire quanta importanza abbia per i cittadini ciampinesi la vicenda ad esso legata e per rispondere al comunicato rilasciato dal PD di Ciampino a difesa dell’infelice posizione presa dall’amministrazione e dalla maggioranza sull’ipotesi di acquisizione del complesso.

Non siamo certo sorpresi dai toni usati in apertura del comunicato, i soliti toni risolutivi con cui si decreta “non la mancanza di volontà politica, ma la certificata impossibilità tecnica e finanziaria” ad acquisire l’IGDO, e neppure dall’affermazione successiva sull’opposizione che – sostiene il PD – non avrebbe una effettiva soluzione in mano perché – sostiene ancora il PD – sulla questione “nessuna alternativa è realisticamente e responsabilmente praticabile”. Ci preme però capire la dinamica che ha ha portato l’ex Assessore al BILANCIO Giovanni Terzulli, ora Sindaco di Ciampino, ad affermare poco meno di due anni fa, nel suo programma elettorale, la volontà di acquisire a patrimonio pubblico il complesso quando il costo stimato al momento della redazione del programma era di almeno 7 Milioni d’euro contro l’attuale base d’asta di 1,5 Milioni d’euro: o si è scritto irresponsabilmente e irrealisticamente un programma elettorale prima – facendo quella demagogia che oggi il Sindaco ha premurare di attribuire all’opposizione, M5S in primis – conoscendo appunto alla perfezione i conti comunali in quanto assessore al bilancio – oppure nel frattempo ha cambiato indirizzo politico tradendo il mandato ricevuto, i suo elettori e la cittadinanza che vorremmo ricordare dovrebbe rappresentare nella sua totalità.

Con questo secondo comunicato, il PD ha nuovamente distratto l’attenzione dal reale tema in oggetto – l’acquisizione dell’IGDO e l’incoerenza programmatica che sta dimostrando – verso un’invettiva contro l’opposizione, accusata di incompetenza, di pressappochismo fatto di interventi sommari e palesemente privi di preparazione che denoterebbe una “mancanza di conoscenza tecnico-amministrativa e storico-culturale del bene stesso”.

Innanzitutto vorremmo sapere come sia riuscito il nostro il Sindaco a valutare così attentamente le istanze dell’opposizione dato il suo atteggiamento distratto in aula e la palese indisposizione all’ascolto; poi ci incuriosisce il riconoscimento più che positivo dedicato al collega Boccali, non tanto per il merito dell’intervento del quale condividiamo tutto quanto detto, ma per il fatto che quello di Gente Libera è stato un intervento assolutamente critico rispetto all’operato della Giunta e del Sindaco e a tratti fortemente ironico che non lasciava spazio a interpretazioni rispetto alla sua condanna assoluta.

Ci teniamo inoltre a sottolineare alcune cose: la “dialettica democratica viene mortificata”, vero, ma dall’atteggiamento della maggioranza stessa, del Sindaco e della Giunta che evitano come sempre di fare un minimo di autocritica di fronte alle tante rimostranze dell’opposizione e dei cittadini stessi riducendo il famoso confronto democratico alle repliche della capogruppo Perinelli, peraltro fischiata dai cittadini nel tentativo di deviare l’attenzione dalle critiche. La “scarsa capacità di ruolo” e l'”assenza di strategia politica e di visione” sono quelle dell’assessore e del Sindaco che in due anni non hanno saputo dare nemmeno prova di un tentativo nel centrare l’obiettivo promesso ai cittadini: l’acquisizione al patrimonio dell’IGDO. Sono stati capaci di imporre una maggior spesa ai cittadini sui servizi di igiene urbana senza remora alcuna di ”vessare” i contribuenti ma hanno ritenuto opportuno decidere da soli che spendere qualcosa in più per l’IGDO era un’ipotesi impraticabile. Intendono, dunque, questo per confronto democratico, trasparenza, lungimiranza, i nostri signori del PD?

Riguardo al “carattere familistico” ricordiamo solo una cosa: lo staff del sindaco è ”pateticamente” (per citare il loro stesso comunicato) composto in parte da parenti di membri della maggioranza. Il carattere familistico che contraddistingue la storia dell’IGDO, invece, è ben altra cosa: riguarda la storia di numerose famiglie della nostra città, famiglie a cui si dovrebbe rispetto per essere la nostra memoria, il fulcro del nostro passato.

Il politico è un cittadino che indirizza l’amministrazione attraverso degli ideali di governo che mirano ad un paese migliore, se siamo d’accordo su questo allora avere un Sindaco che amministra come un ragioniere è come trovarsi in commissariamento politico vale a dire zero strategie, zero ideali.

Dimenticavamo di citare l’affermazione finale: “Siamo noi quindi, come PD Ciampino, a tenere alta e puntuale l’attenzione, che il nostro territorio merita, sui problemi della città, con impegno politico e organizzativo, elementi di un partito che è capace di esprimere posizioni avanzate e strategiche nell’interesse generale del Paese, contrastando in modo aperto e rigoroso ogni tentativo di ridurre la politica a pura demagogia e strumentalizzazione”. Se non è autoreferenziale questo… Invece di continuare a propinarci la retorica del confronto democratico – che sono i primi a disattendere miserevolmente – il PD di Ciampino iniziasse a dare risposte a TUTTI i cittadini, spiegando perché non si procede IMMEDIATAMENTE ad una conversione assoluta ad uso pubblico dell’area, spiegando perché nel suo programma il Sindaco ha promesso un IGDO pubblico ed oggi non trova i soldi; ci spieghi come faceva l’assessore preposto a non sapere che ci sarebbe stata un’asta e ci spieghi, infine, il Partito Democratico che concetto ha di città e di comunità perché nella fretta di insultare gli altri sta facendo confusione su quale sia l’indirizzo politico che sta dando alle sue scelte di governo!

Condividi