Forno crematorio: Ma quali Tecnici, la scelta è POLITICA!

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no forno

Ciampino –

Replichiamo al comunicato della maggioranza sui presunti attacchi strumentali dell’opposizione relativi al tema “TEMPIO CREMATORIO”. Il comunicato PD uscito su ilmamilio.it il 18 Novembre u.s. si articola su tesi di complotto e speculazione politica ed in particolar modo nei confronti del MoVimento 5 Stelle Ciampinese accusato di ipocrisia se considerata la situazione del Comune di Civitavecchia, impegnato nella decisione se procedere o meno con un progetto simile.

Ebbene cominciamo proprio da quest’ultima realtà, che comunque interessa un territorio molto meno antropizzato del nostro, nel quale la giunta neo eletta si è dovuta confrontare con delibere emesse dalla precedente amministrazione esponendo economicamente la successiva amministrazione, quella guidata appunto dal M5S, che si trova ora di fronte l’ardua decisione di dover, nel caso di ritiro delle delibere adottate, resistere ad un’azione legale milionaria non percorribile con le esigue finanze a disposizione delle casse comunali. La Giunta di Terzulli sa bene che ad impugnare decisioni prese nel passato si rischia il tracollo economico di un intero comune: proprio loro, infatti, sono ricorsi a questa riflessione in casi analoghi come i Piani di Zona 167, la vicenda del Superghino, il Piano Integrato di Via Reverberi, tanto per citarne alcuni, sui quali non si è intervenuto, secondo le spiegazioni fornite dalla maggioranza, appunto, per non incappare nella soccombenza risarcitoria alla quale si sarebbe andati incontro; con la piccola differenza però che a Ciampino le precedenti Giunte e l’attuale hanno lo stesso colore politico. Quindi, se capiamo bene, nel caso si valuti rischioso annullare delibere impegnando economicamente il Comune in battaglie legali siamo di fronte ad un atteggiamento prudente se si tratta di passaggi da giunte PD a giunte PD, come nel caso di Ciampino, mentre siamo costretti a sentir parlare di incoerenza se davanti a tale decisione si trova una giunta a 5 Stelle che deve fare i conti con scellerate deliberazioni prese in precedenza da altri partiti. Chi legge non vede nella prudenza del PD ciampinese una scusa ben argomentata per seguitare in progetti di comodo ed una eccellente prova di speculazione politica nel citare Civitavecchia nella faccenda del Tempio Crematorio?

Bipolarismo a parte, l’aspetto preoccupante del comunicato PD è il taglio dato alla dichiarazioni espresse in esso che tentano di mischiare le carte in tavola riconducendo il tutto ad aspetti tecnici accusando le opposizioni di uso strumentale dell’opinione pubblica attraverso argomentazioni PENALMENTE RILEVANTI. La maggioranza evidentemente non ha ben chiaro che siamo ancora in uno stato democratico dove ognuno può esprimere le proprie opinioni anche se in forte contrasto con la maggioranza. Nel nostro ultimo comunicato la posizione M5S è stata espressa focalizzando l’attenzione principalmente sugli aspetti politici di questo progetto. La nostra critica si basa sull’esame dei dati economici del comparto cimiteriale che mostrano una situazione positiva dei capitoli di entrata e che quindi non giustificano il cattivo stato in cui versa il cimitero a causa del fatto che le economie, che andrebbero impegnate nella manutenzione ordinaria dello stesso, sono state invece reindirizzate in altre spese almeno negli ultimi cinque anni (che vedono Terzulli prima in veste di Assessore al Bilancio e ora Sindaco), almeno questo risulta dalla risposta parziale degli uffici alla nostra interrogazione.

È necessario ricordare che la realizzazione dell’impianto non rientra nel programma elettorale del Sindaco Terzulli pertanto, a fronte di una situazione potenzialmente sostenibile dei servizi cimiteriali, ed in assenza di uno stato di crisi per incapienza, sarebbe stato democratico sottoporre preventivamente la proposta ai cittadini attraverso strumenti partecipativi o decisionali degni di nota. Dunque la decisione di accettare la proposta delle due aziende è una evidente SCELTA POLITICA dell’attuale giunta che rischia di impegnare soldi pubblici (come da delibera per la stesura del piano di fattibilità da parte di consulenti esterni) ancor prima di sapere se la cittadinanza ne condivida e avalli l’idea (altra cosa sarebbe stata se nel programma di Terzulli fosse stato previsto). Ci sembra evidente che il ricorrere alle relazione dei tecnici altro non sia che un semplice stratagemma per evitare il confronto sul piano politico.

Condividiamo l’idea che a Ciampino si possa avere la possibilità di utilizzare un servizio come quello della cremazione e che ognuno abbia il diritto di scelta sui propri cari estinti, ma questo progetto non si propone come servizio ai cittadini ciampinesi per alcune decine di cremazioni l’anno (potenzialità del bacino di utenza ciampinese), ma propone un impianto che si rivolge ad un bacino ben più ampio che a regime andrebbe ad effettuare 8 cremazioni al giorno, ben 2400 l’anno delle quali potenzialmente solo 90 saranno per i cittadini di Ciampino: una vera e propria attività industriale rivolta ad un territorio vasto (per il quale sarebbe necessario il piano regionale di coordinamento Art. 6 L. 130/2001 non ancora approntato per meglio individuare le aree più idonee) e considerando i casi di indagine effettuati in diversi Comuni italiani, nei quali la magistratura è dovuta intervenire per reati di varia natura su questa tipologia di impianti sovrasfruttati e non correttamente gestiti, la cosa suscita una legittima preoccupazione che dovrebbe essere meglio valutata da chi ci amministra.

A riveder le Stelle!

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti

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