COMUNE DI CIAMPINO “CATTIVO PAGATORE” ?

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Ciampino – 

Il Comune di Ciampino non è un debitore affidabile: lo dimostrano, purtroppo, i dati ufficiali dell'”Indicatore Tempestività dei Pagamenti” (D.P.C.M. Del 22.09.2014) accessibili, per obbligo di legge, sul sito internet del nostro Comune dove è possibile consultare cifre e tempi dei pagamenti a ditte e professionisti da parte dell’amministrazione ciampinese. Questi dati smentiscono le dichiarazioni fatte sulla stampa locale (Il Caffè n.365, giugno 2015), dall’allora Assessore al Bilancio Alessandro Savi, soddisfatto per la presunta eliminazione di buona parte dei residui passivi relativi agli anni precedenti con la quale si consentiva all’Ente – il nostro Comune – di prevedere una diminuzione sempre maggiore dei termini medi di pagamento, diminuzione che sarebbe stata visibile già nel 2016. Scorrendo le informazioni relative agli ultimi anni, infatti, il cittadino che volesse un riscontro sulle promesse e proiezioni dichiarate ai giornali rimarrebbe piuttosto deluso nel riscontrare che l’anno 2014 si era chiuso con il pessimo risultato medio di pagamento dei nostri fornitori di beni e servizi di giorni 160 e il successivo, il 2015, con una media effettiva di 87 giorni a fronte dei 57 giorni dichiarati dall’ex Assessore Savi, media che sembrerebbe condizionata in positivo da un documento ufficiale che certifica una strabiliante quanto irrealistica performance di pagamenti effettuati a 3,76 giorni nel 4° trimestre, documento che non mostra però alcun calcolo effettivo che possa legittimare cotanta incoraggiante media.

E veniamo ad oggi: l’anno 2016 si è chiuso con una media dei pagamenti attestatasi in 82 giorni ma con un trend negativo che ha visto il pagamento dei fornitori comunali addirittura salire a 106 giorni nel 4° trimestre. Alla luce di questi dati, il sindaco Terzulli, rappresenta un Ente che ha tutte le carte in regola (almeno quelle) per venir classificato come ”cattivo pagatore”.

Non sono solo le cifre a preoccupare ma il quadro generale che emerge ossia quello di una amministrazione incapace a rispettare le normative di legge che impongono di liquidare i fornitori degli enti locali a 30 giorni o, solo in casi particolari – e da giustificare adeguatamente – a 60 giorni. Emerge, di conseguenza, come l’Amministrazione Terzulli renda un pessimo servizio alle imprese ed ai professionisti suoi fornitori in un contesto di crisi economica generale che dura ormai da anni acuendo le difficoltà di sopravvivenza delle stesse.

Ma c’è di più: la gestione attuale del nostro Comune non rende Ciampino solo un debitore inaffidabile ma inadempiente anche verso i propri cittadini guidati da una squadra di governo fallace che prova ad ”addolcire” la gravità di questi dati attraverso una costante opera di differimento nel tempo dei debiti comunali che a volte vengono magicamente trasformati in improbabili “transazioni” (è il caso del contenzioso che ha originato la variante urbanistica di Via Reverberi), altre volte derubricati in “passività potenziali” evitando, al momento, di effettuare i pagamenti ed a volte addirittura dilazionandoli anno dopo anno “a piccole dosi” come nel caso delle parcelle degli avvocati che hanno assistito l’Ente fin dagli anni novanta.

Il Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle e i cittadini che rappresenta in Consiglio intende con questa nota portare nuovamente all’attenzione la violazione cronica del principio di “veridicità ed attendibilità” del bilancio comunale perseguita dall’Amministrazione Terzulli. Non è tollerabile accettare che l’attuale Sindaco si sottragga alle proprie responsabilità in perfetta continuità con i suoi predecessori gettando le basi per consegnare la Città in macerie al primo cittadino che lo succederà, chiunque esso sia, con i conti drammaticamente fuori controllo sulla falsariga di quanto avvenuto per il Comune di Roma.

I portavoce M5S Bartolucci, Checchi e De Sisti e gli attivisti tutti.

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